Africa. Nelle sua distese savane e foreste siamo mutati in uomini. In quella natura selvaggia, vitale e cinica, dove ogni essere è preda e predatore allo stesso tempo, il nostro cervello ha avuto uno scatto evolutivo e ha cominciato a razionalizzare le conseguenze delle azioni. Ha iniziato a immaginare e produrre utensili e armi primitive. La natura è bellissima, ma è tragica, è una macchina senz'anima. Dobbiamo rispettarla, non fosse altro perché è più forte di noi, che stupidamente pensiamo di dominarla. Ma la sola energia innovatrice etica e morale - e intendo una morale puramente laica, che punti esclusivamente alla migliore convivenza fra gli uomini e fra gli uomini e la natura, basata su regole condivise di civismo e rispetto del prossimo - è quella che origina da noi uomini. Dobbiamo però imparare a razionalizzarla, perché talvolta il progresso della conoscenza supera il progresso della nostra capacità culturale di assorbirla e dominarla.
dovrebbe essere obbligatorio portare presto ogni persona, specie giovane, a vedere ciò che resta della natura primordiale, anche se ormai quasi addomesticata, nelle poche regioni in cui ancora si può incontrarla, perché si capisca meglio da dove veniamo e quanto abbiamo progredito.
presto, perché, rebus sic stantibus, rapidamente sparirà.
resta naturalmente da capire qual è lo scopo di questa formidabile energia evolutiva umana, ma qui il discorso si fa davvero complesso e, secondo, irrisolvibile.