Mi muovo con lentezza ed indifferenza
non è qui che voglio stare.
chi mi passa accanto fa solo rumore,
sposta l’aria inutilmente,
non ha peso o importanza,
appartiene al nulla
di cui queste mura parlano.
carte, numeri, squilli e parole, tante parole,
si perdono in un eco a me sconosciuto.
risate isteriche di donne vuote
e passi pesanti che non conoscono la grazia
che rende la vita degna di essere vissuta.
non ne esco.
e’ un meccanismo distorto e futile
e cerca di inghiottirmi con le sue fauci feroci.
mi difendo, e nel silenzio resto in ascolto
sperando di sentire una voce nascosta
ma piena di bellezza e speranza.
chiudo gli occhi e attendo.