Minuscoli loculi argentati
di metropoli
vuote di clamori di carovane vicine
vuote
d'accese fanfare d'organetti
e di superficiali silenzi
di nuove meridiane. Tutti abitano
ancora là fuori
comprese le luci, e due pianoforti ammarati
alle sponde,
e il baratto presente contenuto
sui giacigli
e sugli scranni scoperti
rossi.
di giorno
s'inerpica l'astro, stazionando dietro
alle muraglie vivide
e con fare frenetico scombina davanti
le persiane
i tuoni d'arrivederci degli aerei
innalzati.