PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 21/10/2013
L'unghia scalfita stride sui versi latenti
che si ridestano come ombre opalescenti
e annegano nel fiume delle parole insensate.

dal cofano ligneo il volto scarnificato
sorride al carnefice, ma il ghigno erutta
umori di zolfo e metano domestico.
senza la misericordia della pallottola precisa,
non ci sarà omelia bastante ad occultare
l'esistenza naufragata sugli scogli dell'ignavia.
l'incenso disegna il passato con fumose volute di scherno
e, nei più vicini inginocchiatoi , le lacrime finte
creano pozzanghere nauseabonde.

tutto si compie, con meticolosa inadeguatezza.
e chi s'allontana già rabbrividisce al pensiero
dell'irrimediabile ritorno sotto queste
disincantate arcate gotiche.
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Gradita

il 22/10/2013 alle 11:07

Pur apprezzando lo stile e il lessico, non sono riuscita ad intuire il tuo messaggio. So che le poesie non vanno spiegate... Ma un aiutino sarebbe gradito. Scusa la mia ignoranza. Un abbraccio,patty

il 22/10/2013 alle 17:42

@ patrizia: ho partecipato ad alcune esequie di persone notoriamente cattive, sia in famiglia che sul lavoro, ma tutti a parlarne bene, anche l'officiante. Da qui questa mia provocazione.

il 22/10/2013 alle 20:07
Jul

A parlare bene non pecca nessuno, ma a pensare bene del male è da idioti . Sperando che siano soltanto parole e non assurde convinzioni dell'ipocrisia...

il 22/10/2013 alle 21:16

Grazie Fabry, ora è ancora più bella...Un abbraccio,patty

il 23/10/2013 alle 08:25