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Pubblicata il 21/10/2013
Bianco flaconcino
e' a portata di mano.
piccolo sforzo di volonta'
e in un battibaleno
il tappo si svuotera'.
la morte cova arcigna,nella muta camera.
sorso d'acqua con tante gocce
di Ansiolin;
improvviso e immenso torpore
ti cullera'.
sprofonderai nell'ultimo pisolin.
il libro non vuol saperne
di essere sfogliato.
il boscoso parco preferito
ti ha gia' vietato
ogni passeggio.
il telefono e' gia' staccato.
la memoria dell'ultimo squillo.
di gran lunga ti ha spossato.
il dolore che ti porta alla morte
ti fa soffrire.
il passaggio indolore
dal sonno alla morte
e' assai raro;
appuntamento con la morte
sine die rimandato.
fino a quando ti accorgi
che non sei chiuso in camera
per caso.
hai sempre qualcosa
di importante da ultimare.
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Letta

il 21/10/2013 alle 23:16

Il suicidio o morte dolce e consapevole come io la definisco! Sempre stata favorevole all'eutanasia! L'uomo non può decidere di nascere che abbia almeno la facoltà di decidere come morire! Bella riflessione! Grazie!

il 22/10/2013 alle 10:21

questo tuo pensiero mi inquieta un poco anche se penso che in molti casi sia giusto un piccolo aiuto x passare il fiume.saluti marinella

il 22/10/2013 alle 11:21