Io miserabile ladrone
arrampicato sul monte,
inchiodato a una Croce
posta alla tua destra.
siamo in tre a subir
un atroce verdetto.
cristo! Pieta' di un malvivente
che si accorge di essere niente.
dannatamente insuperbito
e fiero come un toro;
accecato dall'ingordigia
di accumular argento e oro.
spogliato anche delle vesti
che ho rubato a un uomo.
cristo! perdona un animale insolente
che ha osato trucidarti
tra bagordi e fornicazioni
assassinii e abbondanti libagioni.
noi paghiamo le nostre nefandezze
e urliamo di dolore;
ma il Messia innocente
sgozzato come un agnello,
soffre in silenzio
con mio sommo stupore.
la sera gia' si avvicina
la morte ci coglie repentina.
sono in fiduciosa attesa
che oggi stesso,
in un giardino che non appassisce,
abbraccero' per sempre
le membra del Padre tuo.
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