PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Utente eliminato
Pubblicata il 11/10/2013
La notte da poco era arrivata,
e la bambina in finestra, lí affacciata,
guardava il ciel sopra di lei, stellato,
con lo sguardo beato ed estasiato
per la meraviglia di quel brillante velo
di stelle, luminose su nel cielo.

all’improvviso, mentre guardava in su
vide che una stella cadeva piano giù,
poi sempre più forte... ed in un lampo
vide una scia luminosa solcar il campo
di grano che era sotto casa ;
la bimba, spaventata per ‘sta cosa,
voleva capir quello strano fatto :
con una scusa, uscì piano, di soppiatto,
per veder dove mai fosse atterrata
quella stella sì splendente e illuminata.

uscita di casa, la bimbetta,
prese la sua rossa bicicletta
e correndo veloce come il vento
arrivò sul posto in un momento.
quando arrivò dove la brillante stella
era caduta, si ricordò di una storiella
che gli raccontò il suo caro e dolce nonno
per fargli prendere di notte un po’ di sonno :
“Se esprimi un desiderio, prontamente,
e una stella vedrai nel ciel, cadente,
vuol dire che presto il tuo desiderio
sarà certo sì, preso sul serio
dagli angeli che stanno in ciel, lassù
per esaudire ciò che da quaggiù
vogliamo che si avveri...
basta che sian bei desideri,
dettati da giustizia e da bontà”.

e ricordando quelle parole, là,
nel campo vide quella stella
caduta nella notte... si, era quella !
quella che aveva visto giù cadere
nel buio della notte... per volere
di quegli angeli, che col pensiero
avevano esaudito per davvero
un desiderio di un bambin, contento,
che chissà dov’era in quel momento !

all’improvviso, dalla stella caduta
uscì una fata : “Mi sono perduta!”,
disse... “Dovevo andare da un bambino, che
un desiderio avea espresso ! Son le tre
di notte e sono in ritardo ...
dove dovevo andar, più non ricordo...
chissà come si sta già lamentando
quel bimbo che or mi sta aspettando !”.

la bimba, dispiaciuta per l’evento,
smarrì lì il suo sorriso, che ora spento
facea capire a quella bella fata
che anche lei era tanto addolorata.

allora, uno gnomo venuto da lontano,
che passava per caso sopra il grano,
si avvicinò alla fata tanto in pena,
e disse : “Sai, c’è luna piena...
e quando la luna è così, noi bravi gnomi
sappiam tutto dei bimbi... nomi e cognomi...
dai, del bambino che or ti aspetta
dimmi il suo nome... poi prendi la bacchetta
tua magica, e scrivilo per terra, là.
e così fece. Lo gnomo, allora, lesto lesto,
prese uno spicchio di luna piena, e con un gesto
lo mise nei capelli della fata
che intanto, stanca, si era addormentata.
in un momento lo spicchio diventò
tanto luminoso, che la fata si svegliò,
stupita, da quella meravigliosa cosa :
una scia gialla e luminosa
si alzò dai capelli della fata
che poco prima era ancora addormentata,
tracciando un luminoso velo
che andava dritto dritto verso il cielo.

disse lo gnomo : “Orsù, fatina bella,
segui adesso la scia gialla
e lumisosa, perché dritta saprà portarti
dal bimbo che, chissà dove, sta ad aspettarti !
và, adesso !”. E la fata si rimise in sella
a quella gialla e luminosa stella,
seguendo quel brillante e lungo velo
che la riportò lassù in mezzo al cielo.

lo gnomo disse : “Dai, bimbetta,,,
ora torna presto alla casetta
perché è tanto tardi... quel desiderio
arriverà a quel bambino... per davvero !
e così, la tenera bimbetta
montò in sella alla bicicletta
e tornò a casa, dove l’aspettava
la sua mamma che in pensiero stava.
quando poi si rimise a letto
dalla finestra aperta entrò un soffietto
di vento : si affacciò lesta alla finestra,
e all’improvviso, nella mano destra,
vide che aveva un pezzetto di luna...
alzò la testa, e per sua fortuna
vide la scia luminosa che dal campo
di grano arrivava come in un lampo
alla sua aperta finestrella ;
vide venir dal basso quella stella
che pian pianino saliva sempre più
fino a che in camera sua salì su,
dalla bimba, che vide scender la fatina
da quella fulgida e splendida stellina.
“Ciao bimbetta, proprio da te doveo venire
perché un desiderio tuo devo esaudire :
stasera quando guardavi su nel cielo
volevi che tutti i bimbi, per davvero,
nel mondo fossero felici... la tua bontà
darà a tutti i bimbi la felicità!”.

così in un momento, in tutto il mondo
tutti i bimbi sentiron nel profondo
del loro cuore dei pensieri belli...
... la fata accarezzò dolcemente i bei capelli
della bimbetta, e disse : “Guarda, là, bimba bella,
dove io son atterrata con la stella...”.

e all’orizzonte vide un puntino luminoso...
... era lo gnomo buono, dal cuore generoso.
  • Attualmente 4.33333/5 meriti.
4,3/5 meriti (6 voti)

Sei fantastico! Tanti bacini con schiocco sulle guance da tutti i bambini del mondo e uno anche da Aty

il 11/10/2013 alle 20:02

Fantastica visione di fiaba. Bravo!

il 11/10/2013 alle 23:29

ma alberto che belle poesie scrivi,raccoglile tutte in un libro e i bambini li leggeranno perche' hanno la dimensione delle fiabe,la leggerezza dell'infanzia,il giusto ritma della rima.sei bravo,molto marinella

il 12/10/2013 alle 08:28

ciao aby ero convinto di aver commentato questa stella cadente

il 12/10/2013 alle 12:49

Ho molto apprezzato la tua favola...ma spesso penso che dovrebbero esistere per davvero. Un voto di gradimento lo meriti perché per la tua bravura. un saluto eclisse.

il 12/10/2013 alle 16:02

due pregi in un componimento: fiaba e poesia,complimenti

il 13/10/2013 alle 18:34

potresti essere una stella e uno gnomo....complimenti per la favola,che incanta grandi e piccini,poi rimata e' ancora piu' apprezzata......copio e incollo per la mia piccina....bravissimo....il massimo dei voti.5.

il 14/10/2013 alle 00:19

Meriti 5 per l'immensità espressa! Ciao, amico Alberto!

il 14/10/2013 alle 11:32

fiabescamente gli gnomi applaudiscono clap clap clap ,ciao

il 14/10/2013 alle 15:57

Si ritorna bambini. Piaciuta

il 14/10/2013 alle 16:17

bellissime le tue fiabe , lette con piacere. micetta....

il 31/10/2013 alle 09:54