Da Milano a Luino corre il treno
che ferma ad ogni piccola stazione,
e ti distrai guardando, dopo un poco,
il bel lago Maggiore che t'appare
con tante barche colorate a riva
ed altre in mezzo all'acqua in movimento.
e sulla opposta riva gli alti monti
si riflettono in basso tremolanti.
la Svizzera ti appare più lontana,
col panorama in luce sotto il sole,
e siamo alla penultima fermata
dopodiché, in splendida magia,
luino appare in tutto il suo splendore...
scendiamo dunque, è l'ultima stazione.
nb. Ho chiamato impropriamente sonetto questa strimpellata, in quanto del sonetto mantiene il pressoché costante endecasillabo, le due quartine iniziali e le due terzine finali. Manca però completamente la rima, per cui giustamente si stracceranno le vesti i fautori del vero sonetto classico... e avranno piena ragione. Non per nulla l'ho voluto chiamare “bizzarro”.
chiedo scusa quindi al vero sonetto per questa mia illecita incursione!