PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 24/11/2002
Bianche cime
Al crepuscolo avvinte
Che vi stagliate maestose
Osservatrici del mondo

Possa la notte
Ancor conservarvi
Ad un sereno domani
Possa io ritrovarvi

Il vostro candido manto
Mi avvolge e mi scalda
Mentre mi raccontate
La novella di un muto mistero

Voi lo conoscete
Superbe Cattedrali
Quel Supremo Architetto
Che volle edificarvi

Lasciandovi testimoni
Della Sua potenza
Del Suo Amore
Della Sua perfezione

Vorrei morire qui
Sulla vetta più alta
E trasformarmi in roccia
Come Voi per esserne parte

Finalmente senza voce
E senza occhi , e senza orecchie
Ma incorruttibilmente
Unito all'Universo

Perchè
Dovrò separarmi
Dalla vostra sapienza
Ridiscendendo nella valle?

Con la valigia piena
Del mio niente
Vi vedrò scomparire
Dal mio Viso

Non posso illudermi
Di poter restare
Appartengo a un altro mondo
Io vivo nelle nebbie

Beate Voi
Cime superbe
Che Abbassar mai vi dovrete
Alle miserie del sottostante

Ma un giorno tornerò
E porterò una Pietra dalla valle
Sarà bella e levigata
Sarà perfetta e ben squadrata

E allora per sempre mi accoglierete
Nel Vostro grembo
Innalzandomi
Ai gradi Supremi della Conoscenza

E mi presenterete
A Colui
Che insieme al Vostro splendore
Edificò la mia speranza.
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motlo aprticolare ama lmimpaice tanto ester

il 24/11/2002 alle 14:56

Poesia dell'elevazione, ove la montagna (sacra) è simbolo di potere e conoscenza, testimone plurimillenario del formarsi di un disegno che a sprazzi riusciamo a comprendere, nonostante "le nebbie" in cui viviamo nella valle, ma la speranza di poter giungere alla cima ci rende sopportabile la dura quotidianità
Bravissimo Abel! hai reso bene tutto quanto con belle immagini, descrittive di questo viaggio metaforico verso la cima più alta dell'esistere!
Un abbraccio
Axel

il 24/11/2002 alle 15:29

...ma il titano lassù
forse ti invidierà
il sapere di chi vede
il nulla e il tutto insieme

e quando le nuvole
vanno ad imbrigliar la cima
il suo sapere
ha smarrito la speranza

Luigi

il 24/11/2002 alle 23:04

Molto bella AbelC. questa rappresentazione delle montagne vicine a Dio,depositarie di conoscenza e misteri da svelare.Sicuramente lo spirito di quei luoghi maestosi è più vicino a Dio di quanto lo possono essere i nostri luoghi civilizzati.Ciao Malcom

il 25/11/2002 alle 01:21

Grazie del passaggio Ester
Sono contento che ti piaccia
Un Caro saluto
AbelC

il 25/11/2002 alle 13:58

Grazie del Tuo commento Axel, la montagna mi ha sempre affascinato, quando posso ( raramente purtroppo ) scappo via e vado lassù, una volta, quando ero più giovane lo facevo solo per sciare; poi, lentamente ho cominciato a parlare con le montagne, ad affidare a loro i miei segreti, le mie aspirazioni, le mie intuizioni... forse qualcuno potrà considerarmi matto... chissà forse lo sono davvero... ma a volte, in un alito di vento o nella neve che cade... odo la loro voce che mi parla.
Un caloroso saluto
AbelCain

il 25/11/2002 alle 14:17

Le nebbie della valle sono fine a sè stesse, esse sono metaforicamente perenni ed impediscono la vista del sole, anche se ne lasciano filtrare la luce.
La nebbia della Montagna appartiene alla montagna ed è da Lei medesima generata, quando le cime si nascondono nelle nubi mi piace pensare che non hanno voglia di lasciarsi ammirare.....
Ciao Luigi Un Caro Saluto
AbelCain

il 25/11/2002 alle 14:40

Da sempre la mitologia ha visto la Montagna come la Casa degli Dei e i miti hanno sempre un fondamento di verità.
Grazie Malcom, un Caro Saluto
AbelCain

il 25/11/2002 alle 14:43

Bella allegoria della Pietra Angolare!
Ottimo il riferimento a una sede sapientiae stabile e duratora come l'Olimpo greco.
Il tuo volare su, nel'Iper-uranio quando, discendendone, potrai con loro assiderti, rende merito al tuo coraggio, alla tua virtù e alla tua conoscenza.
E la visione di Dio, ti appagherà.
"Fatti non foste........."
Bravo
Er

il 25/11/2002 alle 15:50

grazie caro Memo per lu Tue belle parole, leggendo i Tuoi commenti e le Tue poesie mi rendo conto che il "Corpus Ermeti*****" non deve esserti alieno... un pò come dire:" se persevererai sarai purificato dagli elementi e vedrai la Luce"
Un caro e Fraterno Saluto
AbelCain

il 25/11/2002 alle 17:50

grazie caro Memo per lu Tue belle parole, leggendo i Tuoi commenti e le Tue poesie mi rendo conto che il "Corpus Ermeti*****" non deve esserti alieno... un pò come dire:" se persevererai sarai purificato dagli elementi e vedrai la Luce"
Un caro e Fraterno Saluto
AbelCain

il 25/11/2002 alle 17:51

intensa e profonda come ariosa spuma
che si perde nel gorgo dell'onda
Tu canti di montagna
io di mare
eleviamo entrambi Grazie al loro Supremo Creatore..

il 25/11/2002 alle 18:23

Sono daccordo LL, è doveroso ringraziare il Grande Architetto Dell'Universo perchè Egli ci ha colmato di doni... dobbiamo però essere coscienti che ci sono solo stati dati in prestito, quindi non ci appartengono... ma questo forse lo sappiamo in pochi... perchè il mare è sempre più nero. perchè i ghiacci si ritirano, perchè luomo invece di conservare distrugge...
Ti saluto con tanto affetto
AbelCain

il 25/11/2002 alle 20:11