Sei donna d’asfalto, di frontiera.
sei gorgo di luce, gelo di miniera.
attendi la sera sulla rada
e sospiri su vibrisse di tempesta.
ascolti lo scivolo delle sartie
il naufragio, i lazzi del mare.
cingi il giorno e trabocchi d’attesa
e d’attesa vive la tua assenza.
con le braccia contendi l’azzurro
ammalî l’orizzonte.
tendi l'arco delle ciglia severo
da un'immota faretra di sguardi.
profumi d’erba, di pioggia, di domani.
sei crollo di luna, volgere d’eclissi.
sei scompiglio e conforto.
non parli, schiudi con le labbra l’aurora.
sei donna d’asfalto
di frontiera.