Ciò che ravvedo è la contemporanea abilità di descrivere natura e sentimenti,chiedendo in prestito nomi e colori che non sanno però donare pace ad un'anima turbata. i versi si allineano obbedienti alla visione degli occhi e alla ricercatezza di un lessico mirato. Complimenti, Marinella.
In modo speciale hai descritto con eleganza il cambiamento di stagione. BRAVISSIMA COME SEMPRE
Incantata dalla tua proprietà di linguaggio, un autunno magico con un velo di malinconia. La ricercatezza dei termini formano un prezioso arazzo. Bravissima. Ti abbraccio,patty
d'un gusto malinconico che perà avvolge di dolcezza...brava marinella, t abbraccio, andrea.
Un paesaggio arricchito di dati visivi e quasi uditivi per esprimere non solo i propri stati d’animo, ma l’associazione di questi al periodo della piena maturità che succede a quel meglio della vita che se ne va e che segna l’inizio del nostro declino. Brava come sempre.
dal profondo viene il mio grazie per tutti voi ,cari amici,che sempre avete parole di grande sensibilita' e cortesia per i miei scritti.grazie a tutti marinella
vuota no,hai ragione alice solo un po spenta..un abbraccio marinella
mai vuota,paolo e' vero ma spesso si ha questa sensazione di inutilita',di torpore e ti senti spenta.ciao marinella
Supenda questa tua mi hai fatto ricordare Rilke, ti in vio una sua poesia: Giorno d'autunno Signore: è tempo. Grande era l’arsura. Deponi l’ombra sulle meridiane, libera il vento sopra la pianura. Fa’ che sia colmo ancora il frutto estremo; concedi ancora un giorno di tepore, che il frutto giunga a maturare, e spremi nel grave vino l’ultimo sapore. Chi non ha casa adesso, non l’avrà. Chi è solo a lungo solo dovrà stare, leggere nelle veglie, e lunghi fogli scrivere, e incerto sulle vie tornare dove nell’aria fluttuano le foglie.
granfe Riòke,amato e semre riletto con emozione.grazie della tua cortesia nel segnalarmelo marinella