La vidi attraversare il mio campo visivo
provvisto di porte senza rete
come fosse un luccio argentato
che scivola sinuoso nella corrente spavalda
e le dissi quanto sei bella
ma non mi rispose perchè
parlavo sottovoce e lei
era lontana almeno 50 metri
sugli spalti con una bevanda
tra le sue superbe labbra
e le cuffie acustiche appena appoggiate
ai suoi divini padiglioni
che non rappresentavano le sole divinità
in quella statuaria figura in costante
movimento c'aveva anche dei glutei
scattanti come una pantera ed altre
cosette che non ho fatto in tempo
ad osservare poichè d'improvviso scomparve
nella nebbia tra la folla esagitata
che sputava suoni gutturali come
ai bei tempi dell'età della pietra
sicchè mi vidi costretto
volente o volante a riprendere
le frustranti parole crociate
ma dove ho messo la biro?
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