A braccia tese verso i miei rimpianti
corro la notte mentre il volante balla,
un tremito frenetico arriva nelle ossa
su questa strada che frulla ogni curva.
andare a tutta ad inseguir le angosce
tra un guard rail e il tetto delle stelle
spacca la mente, spreme dal cervello
le immagini che la luce mi nasconde.
non c’è attorno il parlottio di gente,
il motore solo a fare da accompagno
a un furore che vuole essere il pasto
per rendere sazia la follia crescente.
mi ci rigiro nel cerchio dei pensieri
insieme alle ruote che battono la via,
rimescolo il passato come fosse olio
volando dentro il buio sui duecento.
laggiù un luccichio annunzia l’alba
in un rimbalzo di raggi contro i vetri,
s’acquieta lentamente il mio delirio
fondendosi nel rinascere del giorno.