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Pubblicata il 15/09/2013
Fotografando te

il tempo,lui, è clemente con te
e se parli delle rughe,
quelle conquistate sul campo
le che devi portare come un segno distintivo,
un blasone conquistato giorno per giorno,
non sono poi così crudeli,
lo sai che il tempo,
eccolo che si ripresenta ancora,
non ha infierito sul tuo volto
e se brilla la tua femminea compiutezza,
non si scorge nemmeno l'ombra
di qualcosa che non sia attuale e corrente
come la sedimentazione di ogni attimo
senza tralasciarne alcuno
la comprensione degli ostacoli,
la determinazione del saperti
e la conquista dell'accettarsi
tutto questo si traduce nel fascino della consapevolezza,
e qui mi fermo per non dire troppo
che magari poi ti stordisci di parole
e risveglio la lava del profondo
che non s’assopisce
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Piacevolmente sulla strada della seduzione!

il 15/09/2013 alle 10:43

Bella foto hai scattato, hai eliminato i segni del tempo.

il 15/09/2013 alle 17:58

Sono convinto Sir che quella strada ci trova entrambi convinti percorritori, grazie.Sergio

il 16/09/2013 alle 05:53

IL fascino Gail è una forza magnetica e misteriosa, una alchimia che si può solamente percepire non lo si impara e non lo si ottiene, si ha, non appartiene ad ogni persona pure facendo parte delle possibilità. Io dal canto mio ne sono attratto meglio dire vittima inerme e consapevole, dici che sono un adulatore, non credo sia vero, sono sensibile a questa malìa prettamente femminile che percepisco oltremodo, e che cerco di sottolineare con le parole, consapevole che è un vano tentativo tentare di fissare quello che è per sua natura un incanto. grazie per le tue parole , Sergio

il 16/09/2013 alle 06:06

Elisa, il tempo ed il fascino non sono in antitesi, anzi forse la consapevolezza è una delle componenti dello charme come la compiutezza o la determinazione.. e poi come si dice anche il tempo è un galant'uomo. Grazie, sergio

il 16/09/2013 alle 06:11

Ti sei trattenuto qui....la sento incompleta, d'altronde nel testo stesso lo dici..."e qui mi fermo per non dire troppo" ed è questo mistero che seduce, più della stessa descrizione...un testo che mi piace...ho notato una cosa interessante che mi spiegherai tu...riguardo il "Fotografare"...in molti tuoi testi che ho avuto modo di leggere, oltre le disquisizioni sul tempo, su cui ci siamo confrontati più volte, ricorre spesso il simbolo della fotografia e dell'azione che immortala l'attimo della vita, lo scatto(in ambedue i sensi)...è solo per sottolineare un confronto con il tempo che, personificato, tutto spazza e trascina via, e la capacità dell'uomo di fermare quell'istante che ci forma e ci fa vivere con un gesto, sia esso fisico o mentale, e quindi una rimarcata superiorità sull'agire incontrastato del tempo? Oppure c'è un interesse personale nella fotografia che si traduce in parole, in effetti ogni tuo testo è come un'intimo scatto fotografico, dei sentimenti, del mondo, di come tu senti di come tutto appare....magari mi sto arrovellando su qualcosa che non ha ragione si sussistere oppure ho già scorto la risposta ma come è solito dell'uomo non noto l'evidenza, comunque sia questo aspetto delle tue poesie, di te quindi, mi piace ed è quello, che oltre il lessico e altro ti identifica come poeta zordoz....ti abbraccio, buona domenica...mi dirai tu , andrea^^

il 22/09/2013 alle 18:42

E' vero, parli d'amore sincero ma non adulatorio chè sarebbe un'offesa per lei che è sempre bella. L'occhio è però attento indagatore, bonario estimatore delle imperfezioni che la rendono più bella. La mente riconosce certi limiti nel profferir parola, se il suo carattere irruento non dovesse accettare le tue amorevoli osservazioni. Laddove l'amore è una baia serena, anche la lava s'arretra e modella nuovo amore. Ciao, Sergio.

il 24/09/2013 alle 09:32

bella hai descritto una vera bellezza ,bravo uomo ,lei si che vista acuta,mi congratulo ,ciao cate

il 25/09/2013 alle 20:46

Andrea, trovo la tua ossrvazione acuta e veritiera, la fotografia è spesso presente in questo mio scrivere, ed hai colto esattamente le due valenze principali che me la fanno amare il tempo e la vita colta in un frangente "immortalata". E' altresì vero che ai tempi del pioniere bianco e nero, mi dilettavo in questa arte tra camere oscure e bagni di fissaggio e di rivelatore, il fascino di quella luce rossa, della luce e del buio che disegnavano immafini in negativo sulla carta che per tempi calcolati e precisi veniva esposta , bei ricordi e belle sensazioni, notti intere passate tra negativi e provini di gradienti di grigi... E poi c'e' il tempo che scorre ma non travolge, trasporta asseconda scandisce e sancisce, grandezza fisica conoscibilissima misurata e misurabile ma unica perchè irripetibile e inarrestabile quantificabile ma non dsponibile ad altro se non ad essere valutata, inesorabile eppure disponbile, e via almanaccando , ma ne abbiamo già parlato e sarebbe una fonte ricca di spunti e osservazioni personali. La foto per me è quel carpe diem afferrato rubato costruito o fortuito che permette di essere manipolato toccato guardato e riguardato con gli occhi con tutti gli occhi che disponiamo .. Grazei ancora Andrea per le tue parole, su queste mie di parole incompiute per ammissione e per loro intima condizione. Sergio

il 26/09/2013 alle 06:10

Decio, hai parlato di Amore, ed evidentemente è questo sentimento che traspare da quanto ho scritto, pur non avendovi fatto riferimento, Trovo questo tuo commento coerente con le tematiche che hai trattato nei tuoi ultimi scritti, in cui entri nelle pieghe più profonde di un sentire che ha sfacettature e gradienti di intensità e modi così etoregenei e particolari da ritorcersi persino su e contro se stesso in una perenne danza tra dentro e fuori di questo sentimento che non è solo dolce e tenero ma anche altro meno assecondante e sereno. Grazie Decio per le tue parole, sergio

il 26/09/2013 alle 06:17

Un uomo che osserva una donna e la fotografa non con una macchina da presa ma con la sua sensibilità la sua conoscenza e la sua capacità di vedere oltre, e di ricindurre l'immagine ad una percezione altra. Grazie Ariele per le tue parole, Sergio

il 26/09/2013 alle 06:20

Interpreto spesso ritratti come questo, fatti da bravi fotografi del tempo, come ha dimostrato di essere Sergio. Valorizzare il tempo che passa, riconoscere il suo plusvalore, un accumulo di valori che solo la maturità può apprezzare. Questa poesia vuole attribuire al tempo meriti e qualità inquadrati da un obiettivo saggio e grandangolare che ritragga anche un po’ del passato. Ogni epoca ha la sua bellezza da apprezzare e gustare così com’è. Mi sembra di poter affermare che oggi Sergio ha trasmesso a tutti un delicato insegnamento da non sottovalutare.

il 30/09/2013 alle 10:05

I segni del tempo Ugo, sono ineludibili, tanto più quelli che non sono alla portat dell'occhio, dici bene , ogni età, la chiami epoca probabilmente per non calcare la mano, ha la sua bellezza ed io aggingo che bisognerebbe anche che avesse passioni e sentimenti, e non necessariamente attenuati dalla miopia o dal incanutimento dei crini, ma vividi e veri peroprio perchè sinceri ed "attenti" come ci suggerisce Hemingway.. Grazei Ugo per le tue sempre belle parole di commento. Sergio

il 01/10/2013 alle 14:05

GRazie, Aby

il 05/10/2013 alle 05:35

giusto che sia ,che non s'assopisce....il vulcano e la sua lava...... s'assopissero....quella sarebbe la ruga peggiore...... muore chi muore dentro....fuori s'invecchia tutti......bellissima davvero,,,,,

il 14/10/2013 alle 00:23

Carmen, tu possiedi, lo si percepisce, gli occhi della consapevolezza e del disincanto, che non è sfiducia ma cognizione delle cose e delle emozioni, e quindi hai compreso appieno il significato che hanno per me queste mie parole, grazie, sergio

il 14/10/2013 alle 06:15

Caro Sergio ,bella la tua fotografia che traduci in versi nei confronti della femminilità.. Lo si percepisce nella sua bellezza del tempo che non vede il tempo che passa., io l'ho letta così. Un affettuoso saluto. Dora

il 18/10/2013 alle 16:14

La femminilità, Dory, un mistero dai molteplici aspetti e dalle caratteristiche indefinibili, una circonvoluzione del tempo, un infinitesino di spazio,uno sguardo riflesso, la eco di un sussurro .. grazie per le tue parole

il 18/10/2013 alle 16:44

e io cosa potrei dire d'altro e di più se non l'incanto che percepisco nei tuoi versi? tu guardi con occhi d'amore e descrivi meglio di un sofisticato obbiettivo fotografico.

il 21/10/2013 alle 07:38

Ti ringrazio Annysea per essererti soffermata sui miei versi e per avervi scorto la forza che li ha mossi e li giustifica. Sergio

il 22/10/2013 alle 05:50