PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 13/09/2013
Con gli occhi appesi ad un tracciato
passo le mani tra un cartone di ritagli,
attento a non confonderli nel muschio
mentre fuori tambureggia il temporale.

sarà che la pioggia poi m’intorpidisce
e questo rimestare sta sollevando ira …
ecco, ora i muscoli vanno contromano,
verso lo snodo dove la quiete alberga.

che giorno è questo che mi annoda?
leggere le righe confuse del passato
può essere una gabbia ai miei sorrisi?
dannato andare intorno alla memoria!

ma si, mi gira proprio a controverso,
è il mio motore che non pesca giusto
ed al pistone che sospinge il sangue
sembra mancare la forza per pompare.

sarà meglio mettere i lacci al cartone,
andare in strada e osservare il mondo
con tutto il blu che il futuro mi riserva …
forse questo giorno passerà più svelto.
  • Attualmente 2.25/5 meriti.
2,3/5 meriti (4 voti)
Raf

Capisco molto bene! Ci sono giorni che girano di controverso e non ci resta che osservare il mondo, vedere il blu che ci riserva e .....perchè no, scrivere anche una poesia. Mi è piaciuto molto come hai comunicato il tuo tormento interiore! saluti Anna

il 13/09/2013 alle 18:58

E' giusto il tuo dire!

il 13/09/2013 alle 22:36

forse ti riferisci alla wisione pragmatica dei clochard...hanno un angolo percettiwo differente dai cosiddetti normali, ma forse il precipizio nell'anormalità (per noi anormalità) li rende capaci di filosofeggiare sulla wera essenza dell'esistenza. Bella poesia, un po' criptica ma di impatto nella psiche.

il 14/09/2013 alle 11:45