quasi un'aria autunnale stamattina
col sole che m'illumina di luci
saettanti qui d'intorno le colline
perse nella bellezza fiorentina.
sperone verde è Fiesole, diffusa
in casolari sparsi e immenso verde
e domina più in alto la città
con sguardo lieve e in rispettosi accenti.
scintilla l'Arno e scorre sotto i ponti
attraversando secoli di storia,
il “ponte vecchio” è immobile nel tempo,
ancor vi passa Dante e poi Beatrice.
tutto è bloccato in questa fantasia
di distacco da attimi reali,
fermo è il tempo e l'orologio tace
e la città è quadro universale.
la cupola del Duomo alta si erge
in mezzo ai tetti rossi delle case,
“palazzo vecchio” domina gli eventi
di piazza Signoria densa di storia.
si sblocca quindi il fermo dell'immagine
e tutto ormai ritorna all'attuale,
passar d'auto, negozi e confusione...
ma eguali sono sempre le colline.