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Pubblicata il 02/09/2013
Faceva il giovane stalliere
professionista, per conto terzi
un casato con svariate proprietà
un giorno la gnocca dei boschi
gli raccontò che tra tutti gli attimi
quello davvero prelibato
è l'attimo fuggente
la questione l'incuriosì e lo tormentò
tanto che sovente si svegliava
nelle ore più buie della notte
in preda a deliziosi incubi fuggenti.
un giorno che i padroni erano alle Seichelles
salì di buon'ora sul più veloce destriero
e lo spronò con forza
all'inseguimento del celebre attimo.
finalmente sulla linea dell'orizzonte
si stagliò, torbida, una sagoma.
eccolo! Pensò ad alta voce.
avvicinandosi la vide
un'amazzone da urlo e ignuda
sul vecchio, claudicante ronzino
che più che incedere fiaccamente
se ne rimaneva bellamente immobile.
ciao, attimo fuggente
eccoti raggiunto
disse il tapino, col fiatone.
hai preso una cantonata, bello.
io sono l'attimo prestante.
si? E...cosa mi presti?
potrei prestarti il mio ronzino
se mi regali il tuo stallone.
con un repente
gesto di stizza, lo stalliere
giro la sua bestia
e riprese impavido la corsa.
finalmente nel bel mezzo
d'una rada radura lo vide
robusto, possente.
ciao mio unico desio
mio attimo fuggente.
alla fin fine ti raggiunsi, se Diana vuole!
io non sono l'attimo fuggente
sono la quercia crescente, cretinetto.
continuò così, per anni e anni
non appena i suoi padroni s'assentavano
spronava il destriero, collezionando
interminabili sequele d'attimi irrisolti.
un giorno che se ne stava seduto
sul ciglio di un fosso
rimuginando le sue acerbe delusioni
gli salì sullo stivale un viscido
lumacone nero
di quelli senza guscio.
hei, schifoso! Che ci fai sul mio stivale?
ciao Belloccio, io sono l'attimo fuggente.
see, e io sono la Madonna di Fatima.
ma dove fuggi che sei più lento d'una lumaca?
allora prova a pigliarmi, tse!
ma per quanto cercasse di prenderlo
non foss'altro che per sfida
il viscidone gli scivolava dalle mani
in costante continuazione.
così, con una mossa rabbiosa
lo schiacciò sotto il suo tacco
trasformandolo seduta stante
da attimo fuggente ad attimo spappolato.
successivamente lo stalliere
ebbe diversi figli, mogli, amanti
e persino alcuni incontri gay
aprì una rivendita d'articoli cavallini
ed invecchiò come tutti
col rimpianto di non aver accolto
quell'unico attimo fuggente
ma senza alcun rimorso
per averlo spappolato.
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Ottimo racconto.. letto con interesse!

il 02/09/2013 alle 21:23

grazie

il 03/09/2013 alle 09:28