giorno di pioggia monotona,
penombra di vuoti privilegi,
azzurro sfumato
di verde notturno.
la pena mi cresce dentro
come cruda verità
in un amalgama di finzioni,
indecisioni e rimorsi.
e cade
sulle mie lacrime
come raspo d’uva
rubato da un ragazzo.
alla luce e al tedio
disconosco le mie emozioni,
sconsolato
come seta lacerata.
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