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Pubblicata il 20/11/2002


Risate felici negli anni
inondati di verde colore
se un'ombra passava davanti
c'era sempre l'amico vicino
e poi dopo il sole tornava
su sorrisi sempre presenti

una mano, un sorriso, una giusta parola
e l'amico era più di una sicura presenza
a lui tutto sereni ogni volta si raccontava

ora con la schiena appoggiata
ad una colonna dal grigio colore
ti guardo negli occhi posati sul marmo
e ancor ti sussurro tante parole

che risponder non puoi
in un giorno di nuvole cupe
ma se ascolto un pò il vento
che passa sulle immobili tombe
mi sembra di udir la tua voce
che sibila piano sopra la croce.
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sai mi ahi riportatao alal mente tante cose che avevo rimosso o solo accantonato, mi ahi fatto sorridere bacie ster

il 20/11/2002 alle 19:20

...era il miglior amico che si potesse desiderare.
Un incidente sul lavoro, giorni di coma, la fine.
Una parte di me se ne andò quel giorno.

ciao ester

Luigi

il 20/11/2002 alle 21:08

Con l'affetto profondo, il rimpianto, la nostalgia per l'amico di gioventù, rendi le parole fluido sentimento e purezza di spirito, caro Luigi.
E' intensamente ricca e sedimenta nel cuore.
Saluti cari amico.
Max

il 20/11/2002 alle 21:48

Ben risentito, Max.
Sono passati 13 anni da allora e il vuoto non si è colmato in nessun modo.
Ed i ricordi spesso passano in silenzio

Luigi

il 20/11/2002 alle 22:12

Un vincolo d'amicizia ultraterreno!
Un chiaccherare come un tempo; un brusco ritrovarsi nella realtà.
Io non ho questo rapporto con le "anime dei defunti" al cimitero. Loro, sono dovunque.
Bella poesia dalle immagini che restano incise nell'animo.
Er

il 20/11/2002 alle 22:40

Io vado raramente al cimitero, mi piace ricordare le persone da vive, ma quando sono particolarmente care...
I miei nonni non li ho mai conosciuti, deceduti prima della mia nascita, i miei genitori stanno bene e vivono con me.
Nell'Hotel della Quiete sostano perennemente il mio miglior amico e la donna con cui ho diviso vent'anni.
Vado raramente.
Ma quando passo il cancello....

Luigi

il 20/11/2002 alle 23:32

Si, dindolina, la penna dà un respiro di vita in più a chi ci ha lasciato e ricordandolo lo facciamo conoscere a chi ci legge.
Chissà, magari questi nostri tanti scritti, qualcuno li leggerà un giorno e noi rivivremo nei cuori di qualcuno

Ciaooo
L.

il 20/11/2002 alle 23:36

...magari un giorno un fondo lo trovo.
Ma c'è tempo, caro Massimo, tanto tempo.

Luigi

il 20/11/2002 alle 23:39

lo so bene la tua sofferenza io l'annos cosrso ho eprso n'amica che ha deciso di togliersi al vita ed andar via da me ester

il 21/11/2002 alle 10:28