Avrei voluto,
con voce trionfale,
dire "Arrivederci".
sussurro,sconfitto,
un flebile addio.
quali soavi parole
accarezzeranno
le mie orecchie?
destino preordinato
e inesorabile,
autore di strali assassini.
l'illusione
di calcare questa terra
con passo immortale,
sfuma
al calare delle tenebre.
a te il riposo dorato,
lontano da gemiti e stridor
di denti;
il perdono di ogni peccato,
in pensieri,parole
ed omissioni.
a me tocca inseguire
la rassegnazione.
viaggio strenuo,
il capolinea di un treno:
quando, un giorno,
chiamerai lo sposo
e gli adorati figli
a dimorar con te
nella Casa del Padre
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