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Pubblicata il 18/06/2013
Ti ho braccata
col mio fiuto sporgente
sulla bonaccia di maestrale
verso un'aurora
avversa di tramonti
ed abbiamo goduto guadando
come nutrie su banchi
d'orate dorate
dagli occhioni ciarlieri
fin oltre il nostro abitacolo
preso in subaffitto
da una famigliola di pippistrelli
attaccati come nei romanzi
quelli messi all'indice dalla sacra
grotta mistica e buia
e siamo caduti sulla panza
reclinata di Morfeo
mentre Venere russava
al mare la perdita acquisita
della sua verginità planetaria.
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Molto graziosa!

il 18/06/2013 alle 23:03

grazie

il 19/06/2013 alle 08:25

bella e scorrevole,ciao

il 19/06/2013 alle 15:26

Poveri dei in un contesto balneare assolutamente gradevole.

il 19/06/2013 alle 21:30

grazie

il 20/06/2013 alle 12:00