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Pubblicata il 17/11/2002
Sulla pietra miliare di un sentiero stava seduto un Vecchio dalla lunga barba canuta
Egli si rivolse ad un viandante di passaggio:



Cosa cerchi, Viandante
Nel tuo vagar ce l'hai una meta?
vuoi trovar lo Ierofante
O Cammini su la strada della seta?
Sei un nobile fante
O un ignobile dal cuore di pietra?

Caro vecchio seduto
Sul ciglio della via
Nel viaggio compiuto
Dentro l'Anima mia
Le risposte ho perduto
Lasciandomi alle spalle l'ignomia

Su Questa strada antica
ch'Io veggo da millenni
nobili pellegrini con gran fatica
andavano declamando preghiere solenni
verso Gerusalemme che Dio li benedica
e li peccati Gli depenni

Io non son di loro
Non cerco ricompense
Non rubo oro
E Non voglio dispense
Non canto al coro
Del Latenarense

Allor tu fosti ignobile!
Alieno alla Fede che le pie genti mosse!
Per qual motivo t'aggiri ò vile
Il cammino del giusto che Iddio commosse
Prevede che al perdono si debba ambire
Perché dell'Ostia Sacra ci si cibasse

Perché mi giudichi o vecchio
È forse più nobile camminar per interesse
O lasciar contemplare all'occhio
La bellezza che il Creato tesse?
E la voce di Dio ascoltare con l'orecchio
Nel dolce sussurrar del vento su le mèsse?

Allor vuoi farmi pensare
Che davvero a nulla ambisci?
Che tutte le genti che vidi andare
Su questa via Sacra che anche tu lambisci
Credendo che Iddio potessero sfiorare
Si illusero e basta? Tu mi allibisci!

Io soltanto vado per la via
E all'ombra di una Acacia mi riposo
Con l'Universo mi sento in armonia
Nulla condanno e giudico, e nulla sposo
Ma tutto osservo e assimilo
arricchendo l'Anima mia
E davvero pensare meritarmi
toccar Dio non oso

Nei secoli che sono stato qui seduto
Ho visto tanta gente che è passata
Chi camminava sicuro e chi sperduto
Ma tutti gl'avean meta bramata
Uno come te mai l'aveo veduto
Chissà cosa ti spinge a tanta fatica sprecata

Nel mio vagabondar nulla ho gettato
La mia bisaccia è piena di esperienze
Ho conosciuto la bellezza del creato
L'umanità nelle molteplici tendenze
E quando il mio sentier sarà spezzato...
Io morirò da vivo ... ed appagato


Il vecchio allora sorrise e si alzò in piedi, il suo volto si distese tornando giovane, prese sottobraccio il viandante e con amore gli disse:


Mio Caro Viandante
Io ero qui da secoli per te, ad aspettare.
Ma in verità ti dico a riposarti non pensare
Dalle colonne d'Ercole t'aiuto Io ... a passare

E si incamminarono insieme ridendo e cantando come due vecchi amici.
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particolare ma bella ester

il 17/11/2002 alle 08:23

Carissimo AbelCain, mi hai fatto un grande dono, dedicandomi questa parabola veramente bella e significativa: mi ci riconosco in pieno, nelle istanze semplici e profonde del Viandante, senza gabbie di pensieri e ragionamenti, semplicemente spettatore della Bellezza che dall'esterno fuisce al suo interno, acqua che disseta la sete dell'anima di conoscere e gioire della Conoscenza.
Hai saputo creare bellissime immagini con un linguaggio tipico, solenne e composto, semplice ma incisivo, del sacro ammaestrare...
Ancora una volta Ti ringrazio e Ti abbraccio
Axel

il 17/11/2002 alle 12:22

...è bellissima questa tua...oggi hai davvero superato te stesso...è emozionante sfogliarti...
...non ho potuto fare a meno di piangere...quanta amicizia e dovuto rispetto trasuda da questa tua "parabola/dedica"...hai perfettamente identificato tutte le doti della bella persona quale è il nostro amico...
...si, questo è axy...con tutta la sua profondità e capacità di sviscerare la sua anima fino ad innalzarla a "potenza" in quell'amore in cui crede...vive...e che ci offre con le sue poesie...
...è bello essere su questo sito...fra voi...ogni giorno scopro persone speciali...ed il mio cuore si riempie...grazie
...baci...simy

il 17/11/2002 alle 14:26

Io soltanto vado per la via...e nulla sposo.
Credo che qui sia tutto il valore di un uomo che cerca le verità immutabili dell'Universo Infinito.Piacevolissima e ricca di sentimento e amore per la vita.Un abbraccio Malcom

il 17/11/2002 alle 15:57

Grazie Ester.
AbelCain

il 18/11/2002 alle 02:33

Caro Axel, temevo che questa dedica potesse essere scambiata per una sorta di piaggeria, mi fa molto piacere che Tu l'abbia capita e gradita ... ho voluto solo ringraziarti, a mio modo, per tutti i tuoi doni.
con un fraterno abbraccio.
AbelCain

il 18/11/2002 alle 02:44

Grazie per il passaggio Ily, e per il bacio che ricambio.
Abelcain

il 18/11/2002 alle 02:46

Cara Simy, ho scoperto da poco questo sito, ed anche per me è molto bello stare con Voi... peccato però che il tempo mi faccia difetto, ne ho davvero poco preso come sono dalle cose profane della vita. il tempo che riesco a passare con Voi sta diventando come un sorta di piccolo rifugio, nel quale posso esprimere me stesso ed ascoltare la voce dello Spirito dei miei nuovi amici ... siete tutti davvero speciali... Ciao!
AbelCain

il 18/11/2002 alle 02:51

Carissimo Malcom, hai colto pienamente il senso, e non poteva essere diversamente visto come scrivi le Tue bellissime poesie, quando ho espresso quei concetti, però, stavo pensando ad Axel... Lui è il viandante mentre io mi sento un Pellegrino...
Un caro saluto
AbelCain

il 18/11/2002 alle 03:01

Grazie Alessandra, Ti auguro un mare di Serenità
un abbraccio.
AbelCain

il 18/11/2002 alle 03:03

fiugrati e di cosa

il 18/11/2002 alle 05:56

bellissimo omaggio...bella poesia..ciao!!LL

il 18/11/2002 alle 17:30

Carissima Merope, sono felice di averti conosciuta grazie a questo sito, penso che davvero abbiamo degli interessi in comune. Se vuoi puoi benissimo leggere ai tuoi allievi questa mia poesia, sappi però che il viandante non sono io bensì Axel, il quale ( lo si evince dalle sue bellissime poesie) percorre un cammino completamente libero non condizionato da alcuna verità dogmatica. per quanto mi riguarda, invece, pur essendo un curioso appassionato di esoterismo, la mia via è un pò diversa, diciamo più canonica. Purtuttavia credo che l'Essere Supremo usi mille linguaggi per parlare al nostro Spirito e tutti sono validi allo stesso modo, cercare di sopprimerne anche uno soltanto equivarrebbe ad uccidere la parola di Dio... ( ma il discorso è troppo lungo e complesso).
Rifletti prima di leggere a dei bambini questa mia, non vorrei che per qualcuno di loro costituisse una sorta di condizionamento... o di controcatechesi, ma tu sei una insegnate e quindi saprai valutare da sola, magari accompagnando la lettura con una spiegazione esaustiva.
Ti saluto con un Fraterno Abbraccio.
AbelCain

il 23/11/2002 alle 16:35