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Pubblicata il 04/06/2013
Dubbi ed ombre
perplessità continue
il cammino si snoda tortuoso
spento il riso
vuoto di lacrime
il pianto.

giorni si sommano opachi
sull'animo spento
la vita non vede albeggiare
alcuna certezza.

eppure intorno è colore
nei volti si legge il calore
s'avverte il pulsare
la forza di stimoli intensi.

come onde ritmiche
si stendono e si rapprendono
l'altrui passioni.

e non mi toccano.

vuoti i pensieri
come ombre di vita
si perdono in me
ingigantiscono a volte
si sdoppiano incerti.

si staglia nella nebbia
di strane convulse illusioni
il desiderio d'amare
un bisogno improvviso
che subito forma dolore
un rimpianto di pace
che vomita inutile oblio.

chi sono, che voglio?

mi avvolgo in frasi banali
vestite in chiaro di falso
sorpresa è persino la voce
da tanto stupore perverso
che avverte al suo suono.

in disegno nebbioso di corpo
passano accanto l’ore
che ebbero un risvolto di vita.

sono ancora un uomo?

(1965)
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un attimo di tristezza ,passera anche questa,salutone

il 04/06/2013 alle 22:07

Quando vi tornerà il sorriso non dimenticate di aver scritto tali sensazioni: ne apprezzerete il mero senso!

il 04/06/2013 alle 22:25

bella :-)

il 05/06/2013 alle 09:05

Bella. Ciao

il 05/06/2013 alle 21:35

Questa è una poesia che mi ha sorpresa come un brivido sulla pelle, si percepiscono sensazioni e non si può descriverlo. Un saluto ciao

il 06/06/2013 alle 12:32