PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 03/06/2013
"Dì un po', cosa gli è preso al gatto stamattina?"
"Non lo so, lo stavo guardando proprio adesso. Si sarà beccato una botta da qualche parte, sai come fa, sta fuori tutta la notte, non è la prima volta che torna a pezzi"
" cammina storto"
" già, è come se avesse perso l'equilibrio, però ha mangiato come sempre, ha fatto fuori tutto quello che c'era, l'appetito a occhio e croce ce l'ha ancora buono"
" fai vedere micio, fatti un po' vedere"
" ma lascialo in pace lascialo, non lo vedi che non vuol farsi toccare?"
" si che si fa toccare, guarda qua, hai visto? Una ferita sulla testa"
" già, ho visto"
"Sarà stato uno di quei ragazzini, girano sempre qua attorno quelle teste di cazzo, capace che gli hanno tirato una bastonata a tradimento"
"Impossibile, lo sanno che se li vedo fare una cosa del genere li ammazzo a mani nude, li ho già avvertiti"
" ma quelli non ci vanno mai a scuola?"
"cosa c'entra"
"c'entra eccome"
"perchè io forse ci andavo?"
"no, e infatti si vede"
“statti zitta, valà. La scuola. Ma vaffanculo.”
“Hai visto?, guarda, guarda si è ribaltato da solo poveretto. Non sarà che deve tirare le cuoia proprio adesso?"
"vecchio è vecchio"
"A momenti non riesce a stare in piedi. Cos'è che c'avrà? "
"e che ne so, non sono mica un veterinario "
"eppure con le bestie ti ci dovresti trovare bene"
"solo con quelle che non parlano"
"e infatti un gatto non parla, che adesso i gatti si mettono a parlare? Che cazzo vorresti dire? Spiegati una buona volta"
" non rompermi le palle eh. E smetti di toccare il gatto"
"e se muore?"
"e se muore muore, te anche morirai, io pure, e un gatto invece no? a un gatto non gli tocca? Statti zitta valà, vedi che non capisci niente"
"ma vaffanculo. Dove è il latte?"
"è in frigo, dove pensi che lo tenga, sott'al letto?"
" che gran testa di cazzo "
" Beh, e cos'è che ci vorresti fare col latte, adesso?"
" Gli do da bere, chissà cosa, non vedi che ha sete è tuo o no sto gatto? vieni, vieni micio. Di un po' invece, l'hai letto il giornale?"
" e come no?"
" e allora?"
" allora cosa?"
" cosa dici, lo sanno?"
" no che non lo sanno, non sanno proprio niente"
"ma l'hai letto o no?
" embè?"
" embè siamo noi, imbecille"
" si siamo noi e con questo? Bella scoperta, c'ero anch'io, c'eri anche te, non c'eri anche te? cos'è non ti ricordi? E' successo due giorni fa, se ci dovevano prendere l'avrebbero già fatto e sennò pazienza, tutt'al più finiamo dentro, che altro posso dirti? In un modo o nell'altro la faccenda è risolta"
" bel modo di essere risolta"
" beh è così, ci dovevi pensare prima, adesso è un po' tardi, non ti pare?"
" e quant'è che c'abbiamo fatto tra tutto?"
" abbastanza per cavarsela per un po’"
" non è andata male"
" no, non è andata male. Metti via il latte, cazzo, non lasciarlo fuori"
" vedi che lo beve?, te l'avevo detto o no? Bravo, sei proprio un bravo gattone, vero che sei bravo?"
" rimetti il latte in frigo, ma cos'è non ci senti?"
"e cosa pensi che dovremmo fare adesso?"
"adesso aspettiamo un altro paio di giorni, ce ne stiamo barricati qua dentro senza far casino. Venerdì notte carichiamo tutto in macchina e ce ne andiamo dritti dritti in Olanda. A me non mi vedono più, mollo tutto, sto posto di merda, che se n'andasse affanculo.
" Beh, ma com'è che funziona, decidi tutto te?"
"Si, l'hai detto, decido io. Se ti va vieni via e sennò fai un po' come ti pare, non me ne frega un cazzo"
" Fanculo. E il gatto?"
" come, non lo sai? Un gatto se la cava"
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Guai a chi tocca i gatti! Sono serissimo!

il 03/06/2013 alle 23:15