Per anni, mesi
giorni e minuti
era stato il suo
caro amico pre di letto.
un bel dì, anche se piovoso
s'accorse che egli la guardava
con l'occhio torbido
da falchetto in calore.
fu così che diventò
il suo amico di letto.
ma come quasi ogni cosa
anche questa arrivò
bellamente al capolinea.
per nulla scoraggiata archiviò
il tapino con la dicitura
in pennarello rosso:
"caro amico post di letto"
e lo serrò a doppia mandata
nel mobiletto della nonna
giù nella buia e polverosa cantina.
quando, oramai vecchia
e pressochè vicina alla dipartita
riesumò il ricordo
e contemporaneamente si sbarazzò
per sempre del mobiletto,
ammesso che quel mucchietto
di caccole di tarlo
potesse definirsi tale,
gli scese lungo le gote
una grossa lacrima giallognola
che si arrestò sul colletto
della camicetta di tulle
lasciando indelebile alone.
c'è sempre un'ultima lacrima,
pensò, ma non lo disse,
se si strizza con dovizia
il cervelletto.
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