PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 02/05/2013
nemmeno l'attimo d'aspettare
alla stazione venivo a guardare,
se i tuoi occhi parlavano al cielo
e nel mio volto ancora zelo.....

poi un pomeriggio ti ho chiamato:
"passavo di qui,non t'ho cercato....."
ma non era verità
ero li solo per te,in realtà!

scendevi dal treno bello,serio e improntato
e al mio sguardo innamorato,
cedevi alle mie labbra con passione
lasciando perdere la ragione......

dieci minuti insieme di viaggio
voglia di viverci e coraggio,
quel piazzale un po sterrato
e io che pregavo il fato.....

poi le scale ripide a salire
tu davanti,il mio cuore a morire,
tanto quanto batteva veloce
e mi mancava persino la voce.....

porta a vetri e poi il silenzio....
....non bevevi più l'assenzio,
ma eravamo" drogati" d'amore
che durava ore e ore.....

cominciava sulla porta
chiusa dietro le spalle ogni volta....
quello scrittoio antico e divino
ma li sopra non c'era vino......

ma il sapore di chi scrive la vita
nonostante sia già finita,
non per arterie e cuore che batte
ma perchè indossando ciabatte.....

hai deciso fosse più facile
chiudere il cuore,nonostante agile,
pronto a riprendersi la vita
nonostante una grossa ferita.....

dopo mesi fatti d'amarezza
perché salata divenne la brezza,
oggi rivedo il nostro passato,
solo Dio sa quanto ti ho amato......

insieme e soli,noi.
c.barux
  • Attualmente 3/5 meriti.
3,0/5 meriti (2 voti)