non male la svolta finale verso il cupo: quei corvi neri mi ricordano molto quelli di San Martino di Carducci. Bravo!
Poesia di carducciana memoria, sia nello stile che nel contenuto, classicheggiante ma molto, molto bella.
Non mi dilungo sul richiamo Carducciano che già è stato largamente decantato, rinnovo i complimenti per lo stile, ma ancor di più per la lingua così soavemente utilizzata. Molto forte l'immagine finale, rimane impressa nella mente, e benchè personalmente non mi piaccia attribuire ai corvi infausti simboli, complimenti. Andrea.
E' quasi inutile,per me, ribadire il piacere nel leggere questi versi....Come Andrea anche a me piace lo stile e l'utilizzo della lingua....e mi piacciono anche i corvi però li ammiro per la loro altera bellezza.....A presto, rom.