PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 13/11/2002
Si annusa
ancora l' inverno,
malgrado Aprile
abbia già iniziato
la sua ultima quindicina.
La Saleve,
massiccia sagoma tonda,
sembra,
vista da lontano,
un monaco marrone
con il saio
ed il cappuccio
calato sul viso.
Ma quell' albergo,
in Place du Molard,
ha ancora la moquette blu
un po' consumata
e le due litografie di Klee
appese alle pareti della reception.
Nulla è cambiato
dal nostro ultimo incontro
e al " cafè Suisse ",
volendolo,
ci si può già accomodare nel dehor,
vedere il lago
e lo scoglio di Byron,
austero,
emergere dall' acqua.

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Grazie, Ale. Ginevra è, in effetti, una città che per motivi personali ( qualcosa traspare dai versi ;-) ), ho molto amato e amo tuttora. Grazie ancora per i complimenti. Baci.
Michele

il 14/11/2002 alle 18:02

sei veramente molto gentile, cara Ily. Ginevra è una città che ho sempre amato, per vari motivi. Questi versi sono una conseguenza di ciò. Baci.
Michele

il 15/11/2002 alle 11:04