un ottimo connubio tra stile ed emozione, con sottili retoriche che però male non fanno(mi riferisco all'ammonizione finale)...sicuramente un'ottima rilettura d'un pregiato poeta Barocco...se posso chiederlo perchè la scelta di quell'autore(anche per il nick)? Piacere e benvenuto, A.G.
Grazie mille per il commento! Mi ha sempre affascinato il '600: un secolo di profondi contrasti, un secolo di crisi (molto simile all'età odierna in un certo senso), le cui inquietudini escono preponderanti da molta poesia che, ahimè, oggi è praticamente sconosciuta. La cosiddetta "poetica della meraviglia", una poetica di ribellione verso l'età precedente, così chiusa nel suo conformismo a regole e canoni opprimenti, port ai poeti barocchi a cercare forme sempre nuove pur muovendosi nel solco della tradizione (primo grande contrasto della letteratura barocca). Come diceva il marino, maggior rappresentante del barocco letterario italiano, "è del poeta il fin la meraviglia: chi non sa far stupir, vada a la striglia". L'estro, lo stupore, la novità, la fantasia, signori, di questo si aprla. Trovare imamgini nuove, che siano leggiadre o cupe, raffinate o grezze, epr stupire un lettore sempre in cerca di nuovo, di raro e sconosciuto.
Sonetto metalmeccanico? XD scherzi a parte, mi piace la metapoetica segnata dallo scandire del ritmo, proprio come un orologio
E grazie anche a verdefronda, non avevo visto il commento!