fiumi di rame baciano le montage scure,
calici di rosso issati al cielo,
il prologo di un nuovo libro,
scritto in un ipotetico dì.
prediligo le tonalità fredde,
come il mio sguardo arcigno,
anatre in volo,
sfigurate dall'aria inquinata.
un auto in un burrone,il sole bello che ustiona,
pelle chiara sfuggente,
mi sfida ed indietreggia.
ah speranza che hai incontrato la disfatta,
tu ci credevi davvero,
e come me attendi il bacio ineluttabile
della signora dei ghiacciai.