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Pubblicata il 23/03/2013
Non sono più in me e
dentro ho un diffuso disordine
21 idee in uno sbadiglio.

lei profumata di rose e viole,
non può stare in fondo al mare,
non mi arriva la sua voce.

È il momento del tormento,
come un grande serpente,
il fiume che scende.

il nonno dice che è un danno
se non c'è un ventenne
senza spirito di condanna.

siamo e fummo non di legno,
ma di carne rossa,
sangue ed ossa.

ora devo andare,
guardo e indico le mignon,
mi ritrovo in un angolo,

tra la mannaia del boia
e un giorno qualunque.
come se non dovessi perdere la testa.
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bellissima

il 23/03/2013 alle 14:26

mamma mia ma sai che e' prorpio bella...ciao marinella

il 23/03/2013 alle 18:31

Poesia malinconica... ma scritta benissimo, ha parlato il tuo cuor... e si è ben espresso, complimenti .ALEX.

il 23/03/2013 alle 22:25

grazieattutti. sicuri che stiamo parlando di me?

il 25/03/2013 alle 10:31

ottima lettura e molto piacevole

il 13/10/2013 alle 17:55

grazie victor

il 23/10/2013 alle 21:00