PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 09/03/2013
poesia immortale,
instantanea destinata a una soffitta,
scatto sul tuo corpo asciutto,
ne ho fame.

si sa nessuno ha vita propria,
ci illudiamo del contrario,
ladruncoli da quattro soldi,
tutti bramiamo pezzi di altri.

e ora il mio dolce boccone sei tu,
ne ho bisogno adesso,
traccio i tuoi contorni nell'etere,
mentre le mie mani bramano il tuo seno vergine.

sono momenti,
poi te ne andrai,
e per un pò sarò sazio
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più che erotica la definirei cannibalesca...però senza dubbio in questo testo c'è sensualità, densità erotica, il desiderio...queste sono quelle poesie che rimangono immortali per ciò che intrensicamente esprimono...ciao pako, andrea^^

il 09/03/2013 alle 18:36

ovviamente la fame era metaforica hahah,la penso come te,da qui per l'appunto il titolo,ciao e buon week end

il 09/03/2013 alle 20:29

bella :-)

il 10/03/2013 alle 12:13

grazie,mi fa piacere che ti sia piaciuta :)

il 10/03/2013 alle 12:17

la soffitta dell'anime è più o meno piena di istantanee-immortali per tutto il tempo che continueremo a vivere dopo averle scattate...alcune troneggiano in primo piano, altre meno in vista ma ugualmente importanti a comporre il mosaico della nostra anima. perchè senza memoria, senza il ricordo di quanto vissuto, forse non avvertiremmo neanche la "fame". bella e malinconica nel fondo...forse la coscienza che la felicità è eterna finchè dura il senso di sazietà. proprio bella! ti abbraccio eos

il 10/03/2013 alle 14:25

condivido pienamente le tue considerazione Eos,ed è sempre bello tornare nella soffitta per rispolverare quelle vecchie o per aggiungerne di nuove;il problema si pone nella consapevolezza che la sazietà è uno stato temporaneo,ma paradossalmente,forse proprio per questo assaporiamo l'amore con maggior giudizio e voglia.Grazie per la tua sempre chiara opinione,è bello rileggere uno tuo commento,ti restituisco l'abbraccio con piacere,ciao

il 10/03/2013 alle 14:40