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Pubblicata il 23/02/2013
gelida arpia
non è di mano mia,
ho solo urlato il mio dolore
e non voglio più il sapore.......

di chi mi ha rovinato la vita
e lo ha fatto in salita,
ma ora basta,,,lascia che sia
e vattene via.....

chi ti giudica male
lo faceva già prima, non di mio sale...
loro sapevano già
la tua crudeltà....

ti ho sempre difeso
poco oro,tanto il peso
di una donna innamorata
che non cambia la facciata!

il tuo non era amore
ma il gioco del migliore,
ti chiamavano burattinaio
e io caduta nel tuo saio....

se non te ne frega niente
guarda passa e tieni a mente,
che l'abbandono senza valido motivo
torna indietro ancor più vivo....

ti fu chiesto
che nel tuo cesto ,
del rimare il tuo dolore
non fosse citato ne dama ne signore....

ora vai falla finita
vivi solo la tua vita,
lascia piangere dama morente
e non dirlo più alla gente!!!!

chi la fa l'aspetti!
non son rossi tutti i tetti,
il dolore non è "arpio"
se vuoi chiedilo al tuo Dio....

c.barux
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bella complimenti

il 23/02/2013 alle 11:37

è la vita e la verità.............

il 23/02/2013 alle 15:29

Questi versi vigorosi e sinceri, sono la cronaca di una disfatta; sono una pedana da dove gridare la propria ribellione, aggirare ed eliminare per sempre l’ostacolo. È difficile scrivere delle proprie ribellioni, difficilissimo poi farne un’ode ma Carmennato c’è riuscita e con successo.

il 23/02/2013 alle 17:31

ugomas,grazie di cuore ,scrivo solo il mio dolore poi c'è chi infastidito leggendomi non ha capito!!!!!

il 23/02/2013 alle 22:54

scrivi bene

il 24/04/2013 alle 04:20