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Pubblicata il 17/02/2013
Cara e nostalgica madre, la cui immagine ricordevole nel tempo e
Il calor di pronunziate parol accorino frammenti del suo destino.
Sorriso, racchiuso in anfratto del mio cor la cui tenerezza estesa in universo ed io, limitar trattenga lacrimevole commozione.
Legame, le cui origini appartengano all'amorevole simbiosi ove l'abbandono in pia mortal accresca il vuoto in noi.
Emergo dall'imbrunire della notte figlio caro,
restituendoti il fascino dell'imperituro candore,
amami e nulla sara' perduto , l'eco della voce mia sia luce in cor tuo.

con amorevole affetto terence tuo figlio.
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Delicata e commovente. Stile impeccabile.patty

il 18/02/2013 alle 06:35