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Pubblicata il 16/02/2013
Respiravo i tuoi silenzi ,
mentre l’aria greve impregnava la stanza
ed i tuoi occhi,tristi,sembravano cercassero
un’altra realtà,

ti guardavo ,cercando di mitigare l’emozione
e vedevo quel tuo viso scavato e
il tuo esile corpo ,una volta possente,
trasparire impotente da sotto la coperta.

Ti parlavo,volevo rubarti un sorriso,
poca cosa pensavo,ma sapevo di non
poterti rubare più nulla.

Mi chiedevo quanto potesse divenire
piccola la vita davanti a un così grande dolore,
guardavo i tuoi familiari ,
la tua una bella famiglia ,una grande famiglia,
che avrebbe dovuto spartirsi quella pena senza fine.

Ti sfiorai una mano ,sentii come un brivido di freddo,
mentre ,i tuoi occhi continuarono a perdersi nel vuoto,
guardai il lento,monotono gocciolare della flebo,
riguardai il tuo viso ,ti rifeci un sorriso,mordendomi
le labbra .

Fu solo un attimo,girasti piano il tuo capo
e con gli occhi rossi e umidi mi parve
che lo ricambiasti .
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Straziante! Molto sentita.

il 17/02/2013 alle 08:00

Carissimo igress, nel leggere la tua poesia intensi brividi mi percorrevano la schiena. E' espressa molto bene, piena di carica emotiva. Hai una mano magistrale ed una grande sensibilità poetica. Un caro saluto Giorgio

il 17/02/2013 alle 09:13

dolenti versi che cristallizzano il momento più significativo nella vita di un uomo..... dall'alfa all'omega ciao lilli

il 17/02/2013 alle 09:43

e'semplicemente meravigliosa piena di sofferenza,umanita' e mi ha molto emozionato.Marinella

il 17/02/2013 alle 09:53

dolente ...

il 18/03/2013 alle 10:49