PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 16/02/2013
Parlare mentre una lama ti lacera la carne.
Alla fine ti perdi e non trovi niente nelle mani.
Volevo parlarti di cose proibite, oltre il comune,
e invece mi sento come una scossa violenta.

C’è una vecchia che mi guarda negli occhi,
sono solo e davanti ho quel ponte
che si allunga verso il tumulto.
Le mie mani gonfie di male e di miele.

Un suono nasce da un discorso.
Tu mi hai lasciato ed io ho le tue carezze.
Fuori, riuniti in stracci, mucchi di gente accorsa lì,
io non aspetto, il mio passo affoga tutti.

Di tutto quello che era successo di chi la colpa?
Interessante pensare a un errore magari tuo.
Ma cosa sta più in bilico? Sarà la felicità o pensare a morire?
I “casomai” si sprecano e gli “oppure” sono nel fumo.

Sono rimasto con gli occhi chiusi
per scoprire di cosa siamo fatti:
di terra, di acqua, solo fango…
e sogniamo una vita di mandorle e cielo.
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sognamo una vita di mandorle e cielo bravo forse dovremmo stare un po' piu' con i piedi ancorati al suolo ciao e buona domenica

il 16/02/2013 alle 18:40

grazie GP buona domenica anche a te

il 16/02/2013 alle 20:17

....immaginatela cantata da Robert Plant......

il 12/03/2013 alle 22:20

mersì, addirittura scomodiamo il buon vecchio led? pensi sia una canzone?

il 12/03/2013 alle 22:27

Non lo penso, anche se alcune parti si presterebbero ........ Il buon vecchio led non è mai invecchiato! bye

il 12/03/2013 alle 22:36

era già vecchio quando l'ho visto al pistoia blues nel 90, ma saltava come un grillo

il 12/03/2013 alle 22:50