PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 16/02/2013
Era marino il vento che ci baciava
sentivo le sue dita sulla mia pelle
la pensione sembrava la nostra casa
senza alcun ostacolo intorno

insieme l'uno e l'altra
all'interno di un contenitore
respiravamo solo un'aria
di profumi e diamanti

la vita annoda il brivido
magari con un niente
il bene era stato liberato
e stretto da mani stanche

l tuareg abbandonati
alla vecchia gloria
per un giorno avevano
ritrovato il diritto rinchiuso

adagiato sull'alba
finalmente era rifiorito
su una pagina della città
senza polemica per l'opportunità
  • Attualmente 3.33333/5 meriti.
3,3/5 meriti (3 voti)

Bella e schietta, sopratutto le prime tre strofe

il 17/02/2013 alle 08:56

bravo :-)

il 23/02/2013 alle 11:40

grazie a verdefronda e grazie a cangio

il 28/02/2013 alle 10:25