S’avverte tutto
tra queste pareti fragili
partendo dal coccige
e percorrendo i tragitti usuali
mano nella mano
piedi nello zainetto
gote in composta
nello sciroppo d’acero
o nell’acerbo cervo
mi scuseranno il pasticcio
e l’insalata di riso
siamo qui con i microfoni
e le macrocamere
ad impulsi esistenziali
un giro panoramico
a 360 gradi sottozero
un’altra giravolta
con il lentino da professionista
e con un balzo
un volo obliquo
una sterzatina sdrucciola
ed eccoci sul lungocolle
incastonato di pigne
butterato di mercanzie
fuggire dai cestini trasparenti
e dai centrini all’uncinetto
non