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Pubblicata il 31/01/2013
Perisca il di', e in te nostalgia m'assalga,
delirante idea di amor mai frugato bensi' atteso,
lesinarne i tratti m' avea l'ardir mai sotteso e
degno di amor volteggi timide espressioni, in
festoso osar ne accalori in mia coscienza.
Eterno in me s'avvinghia in mortal sentore in
sentimento eremo e speranzoso, e il cor approdi in tumultuosi, ispirazioni.
Paziente attendo costellandone il firmamento,l'amor che seppi in cor trattenga.
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