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Pubblicata il 22/01/2013
mi sento bruciare,slaccio il colletto,
ho venduto all'antiquario,il mobile coi sogni nel cassetto,
disidratato,derubato,un re che viene deufraudato,
indesiderato,bevo dal pozzo avvelenato.

e non è faccio mica un dramma,
perlomeno non sono piatto come ogni encefalogramma,
il mondo è spento,aborto di passanti,
do colore alla gente,
la tratto coi coloranti.

mi presento alla tua porta
busso,
non ricevo risposta
il sorriso è bene di lusso,
acquisibile solo col costume,
di un pensiero che ormai sopprime il lume

belle parole se ne dicono,
le iene prima banchettano e poi ridono,
non faccio di tutta l'erba un fascio,
ma io ho pescato sempre il fiore marcio
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hai detto mille verita' con poche righe,bravo il mondo e'proprio cosi'.marinella

il 23/01/2013 alle 07:44

grazie per l'apprezzamento e per la condivisione di pensiero,un saluto

il 23/01/2013 alle 11:05

dai Pako, la vita non + tutta rose e fiori. forse conviene fare come lo struzzo: nascondiamo la vista alle avversità e vedremo tutto rosa. ciao complimenti

il 23/01/2013 alle 11:57

mmm credo sia meglio un amara verità,che un cecità d'oro,Enio,grazie per il gradimento e il passaggio,un saluto

il 23/01/2013 alle 12:24