Grazie Ily...
veramente avevo qualche dubbio perchè era da un pò che non scrivevo...perciò sono stato un pò esitante nel scriverla e nel pubblicarla su PH.
Chissà perchè...
un abbraccio
"Soffio di vele,
prati di luce
bianca nella voce
del desiderio"
E' forse il passaggio che più mi colpisce Blue, di un brano ammantato di malinconia e quiete, che tuttavia sembra serenamente avvolgersi nella protezione data dagli elementi aulici costituiti dalle impercettibili sensazioni di appartenenza alle cose (le rosee colline, l'acqua cristallina, la scia floreale del giorno...). Poesia dell'intimità, della tua consueta dimensione, soltanto sfiorata e intuita, mai posseduta. Questo ho sentito, e mi piace.
Saluti cari.
Max
Commento quasi "psicologico", direi, che mi sembra molto ben azzeccato.
E getta luce su me stesso e sul mio modo di far poesia, attraverso il riflesso dei tuoi occhi.
Quasi paradossale, questo ritorno continuo dell'anima: l'accarezzare le cose, proiettarle di nuovo fuori di sé, dipingerle, e trovarle restituite, arricchite di senso, re-interpretate nelle sfumature che gli altri danno alle proprie colorazioni.
Ti ringrazio per il tuo commento, m'è servito...
a capirmi un pò di più !!!! :-)
ciao Max
un abbraccio
Un altro piacevole esempio dialogico di chiaroscuri che nella vita intercettiamo e nel loro contrasto interiorizziamo la via da seguire, l'anima riflette, s'interroga, le sensazioni indicano i precorsi possibili...
Ben tornato, caro Blue!
Axel
In effetti mi rendo conto che la mia visione è ancora molto ancorata alle sensazioni...
Riflettere e interrogarsi pur mantenendo fedeltà alla Terra, forse un pò perplessi e incerti sullo "stacco" da dare verso segmenti di senso più ampi che abbraccino qualcosa di non propriamente sensibile.
Ti dico questo perchè tu da "sopra" voli su una ricerca diversa, più spirituale.
Mi ha colpito la tua espressione.
"Nel loro contrasto interiorizziamo la via da seguire".
L'unica mia tensione (in alcune mie poesie) che s'è staccata a fatica dalla mia anima è quella dell'"angelo" inteso appunto come ponte tra la Terra e il Cielo.
Ma ancora troppa fatica. Vedi, certe volte mi sento piuttosto limitato nel muovermi sul terreno delle sole sensazioni, sentire appena un'intuizione profonda in maniera a-logica, emozionale e ritornare "giù".
Una scusante potrebbe essere la mia età.
Chi lo sa.
E' sempre misterioso l'eco.
Lanci un grido e ritorna contorto, quasi che volesse dir la sua.
Compliemnti blue, intensa!
;-)
M'
Ehi Pirata...
da quanto tempo!
Per motivi personali sto facendo, nell'ultimo periodo, "salti" sul sito...
ma il tempo disponibile non è più lo stesso.
Cmq grazie
Mah è normale che proprio poesia visiva non é.
:-)
L'ho messa nella categoria semplicemente perchè l'immagine visiva, a livello di collegamenti, risulta la "metafora" principale.
Per i significati, ci sono, ma sono ambigui addirittura per me stesso.
C'è un livello dove la forza dell'immagine -evocativa d'uno stato interiore non meglio precisato - si presenta spesso alla coscienza e, ancor più spesso, rifiuta "filtri" logici, sfugge ad aggiustamenti in contesti più ampi.
Magari vai dentro e ti ci perdi anche.
Credo che alla fine, comunque, nel corso del tempo, il significato più ampio sarà chiaramente rintracciabile nel vissuto personale, nella valenza data a certi avvenimenti, in nuovi modi di sentire, nel sentire altrui.
Si vedrà Bando.
thanx