PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 16/01/2013
Ci sono macchie scure,
zone d’ombra
che anziché scacciare ho alimentato,
Che non riesco ad estirpare mai dal mio io: frutti cattivi d’un albero buono,
Enigmi interiori della mia mente,
sempre invasa
da concupiscenti tentazioni demoniache,
Carnali follie indecifrabili
radicate in me sin dalla nascita:
Perdonami mamma!
Se non son riuscito ad essere ciò che volevi,
Per non aver saputo vivere una vita normale: una falsa libertà mi rendeva schiavo.
Ora che tu non sei più
capisco che l’unica ragione della tua vita
ero io
Le tue parole scuotono la mia anima
Come folgori nella notte,
ho sfigurato la bellezza dell’anima scandalizzando i miei occhi;
Rimane il rimpianto di non averti ascoltata
e il doloroso esame d’un passato ingolfato di sbagli.
Ma vi è un’unica grande consolazione
dopo la tua morte, segno di vittoria:
L’imbattibile tempio di Satana
fatto di lussuriose immagini oscene,
Eretto in segreto a casa mia,
ora brucia nel fuoco, umiliato ed impotente,
Ridotto in cenere,
trasformato in sporcizia e spazzatura.

  • Attualmente 5/5 meriti.
5,0/5 meriti (1 voti)

peccato ci accorgiamo di qualcosa proprio quando questo ci viene a mancare,ora fatti forza e dimostra ha te stesso che sei cambiato aggiungento valori che forse pensavi inutili ciao

il 16/01/2013 alle 15:53

si nasce si vive e si muore... nessuno ha meriti o colpe, si vive secondo il proprio istinto e ci si accorge di come poteva essere se non... l'unico vero rimpianto è di aver persa la mamma e come tutto il resto non si recupera. bella e toccante complimenti.

il 16/01/2013 alle 18:54

Ho letto il tuo testo che parla da sè, perchè traduce gli inconfessabili segreti che ti sono stati fonte di disagio. Hai saputo farti forza per recuperare la tua credibilità e ti considero maturo. Credo che essere confortato dai commenti di chi ti legge ti sia d'aiuto per capire che non sei ignorato. Ti suggerisco però di rispondere per dialogare e aprirti agli altri, altrimenti scrivere soltanto è come nascondersi o ignorare chi ti ascolta. Scusami ,se mi sono permesso. Un caro saluto.

il 17/01/2013 alle 10:37