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Pubblicata il 04/01/2013
Traboccante ardor festeggi l'allietata union,
vessillo del mio coraggio l'amor, arretri l'inganno.
Fugace passion, m'offusca, e pur l'amor addolcir nutra.
Gioire o perire, desto all'inganno mi seggo e traggo.
Avvolgente il ricordo d'elisir m'affranco, l'amor che provo alcun diniego rimpianto.
Lode , ed incanto seguano il fato,
resto cosciente qual fremente canto.
La notte apprestar dovuta seduce il cor
all'agitato umor, l'elisir di tutto assaggio.
Sovrastar l'incanto possa, rallegrar gli amanti, ardir pensiero voi vogliate abbandonar le voci al grido : "AMO"
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di stile seicentesco si snoda in una miriade di sensazioni, molto ben congeniata, bravo.

il 04/01/2013 alle 19:19

Mi piace. Le sensazioni messe così in poesia sono emozionanti. rom.

il 05/01/2013 alle 12:10

sempre troppo enfatica per i miei gusti..però ha ragione enio ricorda lo stile seicentesco delle ballate inglesi...sicuramente è un vortice di sensazioni.

il 05/01/2013 alle 15:19