Soffusa luce, carezzevole penombra,leggiadra trasparenza di gestualita' piacevolmente disiilluse, corollario di oniriche estati festosamente raminghe ove lo sguardo altrui perdurevole nel mio, ove trascorrerne l'attimo emerga, quanto spumeggiante sia l' agitar della risacca.
Sfavillante astro, scolpirne il pegno m'e' cosa ambita e pur voce candida che emetter possa, invada in cor struggente amor.
Amor null'altro, tenero ricercar ed in esso sperar potra'
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