L'atmosfera è densa di emozioni,
scintille si diffondano nell'aria,
il pubblico è quello delle grandi occasioni,
e le buone promesse ci sono tutte.
Un palco in legno,
un sipario di tela viola,
pronto a schiudersi,
e il rumore della troupe in sottofondo.
imprese ormai vecchie e datate,
rivivono in chiacchiere da salotto,
invocando nuovi numeri,
da raccontare ad amici e conoscenti.
Ed eccolo apparire,
nella sua figura scura,
cilindro e mantello ne evidenziano la figura,
sicuro di se invita alla concentrazione.
una bacchetta è la sua unica arma,
la agita come un antico guerriero romano,
che brandisce il gladio,
dopo aver trafitto il nemico.
colombe partorite dal nulla,
donne trafitte senza ferite,
fiamme vergini in un ambiente ostile,
ed applausi a non finire.
Ma io lo so cosa pensi illusionista,
far sparire il dolore non è così semplice,
misero essere infelice che fingi,
per inclinazione e mestiere.
allo stesso modo,
lascio dietro demoni,
su cara a 4