mi accerchiano,
suoni orrendi,emettono,
le loro bocche deformi,
aperte in smorfie canine.
Sarà l'odore del sangue ad attirali,
a invaghirsi delle loro luride viscere,
mentre si tirano addietro,
per preparare la carica.
Socchiudo le palpebre,
e allo sguardo nascituro,
viene mostrato solo il sicario,
col mio volto,
e volano pallottole d'argento