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Pubblicata il 19/12/2012
Sul grande dirupo odio,
odio il paesaggio circostante,
l'aria trucida che mi sfiora le gote
è un cantico d'inverno senza note.
Non parlo,non sento,provo
percepisco sanguisughe nello stomaco
percepisco il tuo distacco
e la tua presenza vola via con un demone,
truccato da angelo.
Non c'è posto per me
non c'è spazio,non c'è tempo
non coloro i tuoi sogni
non è mia l'immagine che ti desta la mattina,
mio cos'è mio?
se non un sussurro superfluo amico della noia
se non un pupazzo rotto..
ed oggi si sa i giocattoli non li si aggiusta,vengono spietatamente rimpiazzati.
Strega da quattro soldi
mi hai avvelenato col tuo elisir
hai preso il mio cuore
rimanendomi orfano,
un guscio vuoto
fatto di malinconici ricordi di fusa lontane
un esseruncolo che cammina
solo a causa di scatti meccanici impressi con una cordicella,
ma hai tralasciato la voce,
che dannata nuota nelle dune color oro del Sahara
stabilendo record mai pensati..
e stasera un altro elisir affievolirà le mie pene
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Stupenda. Alessia

il 20/12/2012 alle 15:27

e vabbe', per un cuore, ma ti restano ancora i polmoni ahahah scherzi a parte, noto tanta sofferenza e non so se a spegnerla basterà un altro elisir piaciuta ciao Enio

il 20/12/2012 alle 17:22

Grazie per l'elogio Alessia:)mi fa molto piacere che ritieni questa mia tale,un saluto

il 20/12/2012 alle 18:36

mmm non direi Enio,da buon fumatore quale sono,credo siano compromessi anche quelli ahah,mah forse basta considerando le cose da un ottica diversa,credo che l'elisir dovrò crearlo io direttamente per me,ci vuole un pò di sano amore per se stessi,è la miglior medicina

il 20/12/2012 alle 18:38