mi piace il gioco che nasce sul titolo usato come anafora "A hope"...una speranza... perchè può essere inteso, in modo errato come dedica ad una persona di nome Hope, idea che viene smntita negli utimi versi...può essere inteso come tu vuoi, come un paese immaginario in cui la notra realtà è filtrata in modo da lsciare gli aspetti positivi che abbiamo perso o che speriamo di raggiungere...il tuo un porcedimento che ricorda il Wonderland di Carrol in cui invece dell'esaltazione delle stranezze dell'uomo vi è esaltazine delle speranze e visioni giuste perdute dell'uomo... Hope non esiste se non in chi crede di poterlo raggiungere però...è dura... riflessivo e bravo... Ciao pako, Andrea.
Un luogo di nome speranza sorge in tutti noi caro Andrea,ognuno lo immagina in modo diverso,e con i valori che reputa importanti e forse un pò distanti ora come ora;sono onorato del paragone che hai usato anche in questo caso,e mi auguro che anche tu possa raggiungere la strada per la tua Hope,grazie per il complimento,sei sempre troppo gentile,ciao
Pako, mi ricorda il regno di Re Artù, Camelot... Bella davvero. ciao Patrizia
Grazie per il complimento Patrizia,e sono onorato che ti abbia procurata una visione così magnifica,buona serata
toglierei il probabilmente hope: l'isola che non 'è... piaciuta e apprezzata ciao Pako, sempre inn
è questione di punti di vista Enio,certo come paese fisico non esiste ed esisterà mai di sicuro,ma nel cuore credo che ognuno possiede una parte di questa terra,grazie per il complimento;)