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Pubblicata il 13/12/2012
frustrazione in polvere al mattino
l'aroma denso della nebbia bacia i miei sensi
ho freddo,tremo come un bambino
mi coprirò con cento carezze.
il lavello è otturato
sangue grumoso fuoriesce da esso,
vetri appannati da sospiri mai emanati
è il gioco dell'oca,cerco la tana.
riecheggia il lontano suono di un caccia
diretto verso il mio lato inconscio
percepisco presenze immateriali
e chiedo a loro aiuto.
la lampadina è in discoteca
balla un ritmo giovanile
una penna d'albatro viene macchiata dall'inchiostro
da uno scrittore un pò tonto
canterà storie di vita,storie di morte
canterà della sua troia consorte.
Il treno deraglia al binario 8
come 8 sono le vittime
assassinati dai quotidiani impegni
prendi il telecomando e spegni.
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grazie, Reb,si forse sta iniziando a muovere i primi passi,ma ha ancora tanto da imparare..

il 14/12/2012 alle 17:40

Una bella poesia. C’è forza espressiva, in questi versi, ed il loro significato risulta contagioso per il lettore, in senso buono.La tua piu' bella . iris

il 15/12/2012 alle 12:14

Grazie per il bel commento Iris,un saluto

il 15/12/2012 alle 12:24