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Pubblicata il 12/12/2012
Antichi tempi si ergevano in mondi creati da lacrime mai piante;fanciulli, a piedi scalzi,correvano in campi incontaminati dal sentimento,per poi unirsi in cerchio e recitare filastrocche ormai dimenticate.
Di tanto in tanto spiavano i "grandi" persi in occupazioni sinistre e assai complicate,ove le complicazioni erano date dallo smarrimento della semplicità,dal mancato spirito d'osservazione.
A far paura era solo il buio con le sue ombre sinistre,frutti di credenze popolari,ma bastava abbracciare un tenero orsacchiotto di stoffa per farsi coraggio.
Erano matricole consapevoli nel loro primo giorno di scuola,ma sorridevano,e divenivano paradossalmente fonte d'insegnamento per gli altri.
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a volte mi chiedo se la nostalgia per il tempo andato non sia in realtà nostalgia per la propria infanzia andata, perchè credo che bambini traditi, maltrattati, abusati ci siano sempre stati, solo che non si sapeva...
oggi i bambini sono più "tecnologici", vivono meno il contatto con la natura ma cmq hanno la loro età d'oro, diversa rispetto alla nostra, come noi rispetto ai nostri genitori...da grandi probabilmente anche loro ci ripenseranno con nostalgia guardando ai bambini con apprensione e pensando che sono stati privati di qualcosa di importante...
in sintesi secondo me l'infanzia resta sempre l'età d'oro dell'uomo, quella dell'immaginazione e della spensieratezza...lo sarà anche tra mille anni.........a un bambino serve l'amore e l'attenzione dei genitori essenzialmente, poi è ovvio che il mondo cambi...
mi fermo qui sennò farò un romanzo!
interessante e piaciuta.
ti abbraccio
eos

il 12/12/2012 alle 11:24

ti ringrazio per l'apprezzamento Eos,è condivido appieno il tuo pensiero;quando si è piccini da un niente ci si può costruire una fortezza,e soprattutto non ci si perde in complicazioni,nel grande gioco delle domande e risposte,ci si limita a sentire..indipendentemente dal fatto che si giochi a nascondino(ieri) o a una console(oggi).
e l'amore che ci viene dato dai genitori,allora,credo che sia il più puro e insostituibile...
e con un pizzico di rinnovata nostalgia ti abbraccio anch'io

il 12/12/2012 alle 11:45

uno spaccato sul mondo di ieri che nel bene e nel male forse era migliore e pieno di valori dimenticati nel tempo ciao

il 16/12/2012 alle 10:50

il forse è quasi di troppo,niente è come la spensieratezza che abbiamo vissuto da bambini,ci bastava poco per saper sognare...ciao

il 16/12/2012 alle 13:40

mi è piaciuta molto, la trovo assai tua, nel senso proiezione d'un ricordo d'un mondo interiore... trovo sia il testo più evocativo da te scritto, tra quelli che ho letto s'intende... momenti di vita in cui tutto era sogno ed il nulla non esisteva se non in qualche incubo passeggero... bello, bello, ciao pako, bravissimo Andrea.

il 16/12/2012 alle 14:21

sono felice per l'apprezzamento,anche se non è stato facile scriverla,fare a pugni con una nostalgia pura,dolce,forse questo la resa ancora più espressiva..ciao e grazie,Andrea,e buona domenica

il 16/12/2012 alle 14:59